Chiamaci: +39 06 5654 6070 | Scrivici +39 340 492 7983

People engagement e retention aziendale: la partecipazione dei dipendenti alle fiere aziendali come leva strategica

People engagement e retention aziendale: la partecipazione dei dipendenti alle fiere aziendali come leva strategica



Quando si parla di people engagement e retention aziendale, spesso il dibattito si concentra su benefit, smart working, premi e piani di welfare. Tutti strumenti importanti, certo. Ma c’è una leva meno evidente — e spesso sottovalutata — che può incidere in modo profondo sull’employee engagement: offrire ai propri dipendenti l’opportunità di rappresentare l’azienda a fiere ed eventi di settore.

Non si tratta di un premio ma di una precisa scelta culturale e organizzativa perché, nel momento in cui un’azienda decide chi la rappresenterà all’esterno, sta facendo molto più che organizzare una trasferta: sta definendo chi incarna il proprio brand.

Rappresentare l’azienda a un evento significa sentirsi parte della sua identità

Essere incaricati di partecipare a una fiera o a un evento di settore implica fiducia, riconoscimento e responsabilità. Non è solo “presidiare uno stand”. È raccontare progetti, spiegare soluzioni, dialogare con clienti e stakeholder, confrontarsi con il mercato.

Dal punto di vista del people engagement, questo passaggio è cruciale: quando una persona si sente scelta per rappresentare l’organizzazione, percepisce che la propria competenza non è invisibile. Viene riconosciuta, esposta, valorizzata. E questo rafforza in modo diretto il senso di appartenenza. Il lavoro, infatti, non è più solo operativo: diventa identitario.

Fiere di settore e retention aziendale: un legame più forte di quanto sembri

La retention aziendale non dipende esclusivamente dalla retribuzione o dalla stabilità. Le persone restano dove vedono possibilità di crescita, di sviluppo del talento, di ampliamento delle proprie competenze.

Le fiere e gli eventi professionali sono ambienti ad alta intensità di stimoli: innovazione, networking, confronto competitivo, nuove prospettive strategiche; partecipare significa uscire dalla routine e osservare il proprio settore da una posizione più ampia.

Se l’azienda è in grado di valorizzare questa esperienza — ad esempio attraverso momenti di condivisione interna o di restituzione degli insight raccolti — l’evento si trasforma in uno strumento concreto di sviluppo organizzativo… Ed è qui che engagement e retention si incontrano: le persone si legano ai contesti che permettono loro di evolvere!

Il caso di Kerr S.p.A.: quando la rappresentanza diventa leva di engagement

Un esempio concreto arriva da Kerr S.p.A., azienda cliente di Place & People, che ha scelto di coinvolgere alcuni dipendenti in una delle fiere più importanti del settore energetico, il Key Energy che si terrà a Rimini dal 3 al 6 marzo.

La scelta non si è limitata alle sole figure commerciali o ai ruoli apicali: sono stati coinvolti anche professionisti direttamente impegnati nei progetti e nelle attività tecniche. Questo tipo di decisione comunica un messaggio forte: la competenza operativa è parte integrante dell’identità aziendale e merita visibilità. Partecipare a un evento di questo livello significa confrontarsi con il mercato reale, rispondere a domande complesse, osservare competitor e trend emergenti. Tornare in azienda dopo un’esperienza del genere porta con sé una maggiore consapevolezza del proprio impatto e del valore del proprio lavoro.

È così che un’iniziativa apparentemente commerciale diventa una leva concreta di people engagement.

Mandare qualcuno in fiera non basta (serve una strategia)

Naturalmente, perché la partecipazione a un evento diventi uno strumento efficace di employee engagement e retention aziendale, non può essere improvvisata. Serve chiarezza sugli obiettivi, allineamento sui messaggi da veicolare e uno spazio strutturato di confronto al rientro: senza questi elementi, la presenza in fiera rischia di restare un episodio isolato. Con un approccio consapevole, invece, diventa un acceleratore di competenze e motivazione.

Il punto non è solo “esserci”, ma trasformare quell’esperienza in crescita condivisa. Molte organizzazioni parlano di sviluppo del talento, ma poi faticano a creare occasioni concrete di esposizione. Eppure è proprio nell’esposizione — nel confronto con interlocutori esterni, nel racconto pubblico del proprio lavoro — che le competenze si consolidano. Rappresentare l’azienda a una fiera significa allenare capacità comunicative, sviluppare visione strategica e rafforzare l’identità professionale. Tutti elementi che incidono direttamente sulla motivazione e, di conseguenza, sulla retention aziendale.

Le fiere di settore non sono solo strumenti di business development: sono strumenti di people development.

La vera domanda per HR e manager

Se l’obiettivo è aumentare l’employee engagement e migliorare la retention aziendale, la domanda non è solo quali benefit offrire. La domanda è: chi, all’interno della mia organizzazione, potrebbe essere pronto a rappresentare l’azienda e non ha ancora avuto l’occasione?

Dare visibilità alle persone significa riconoscerne il valore. E quando un’azienda — come nel caso di Kerr — sceglie di investire in questa direzione, sta affermando un principio chiaro: le persone non sono solo esecutori, ma ambasciatori della cultura e dell’identità aziendale.

È così che il people engagement smette di essere una parola di tendenza e diventa una strategia concreta di crescita e fidelizzazione.


Marta Massimi

Recruiting & People Development Manager

Potrebbe interessarti...

Place & People Srl

Via Umberto Saba, 11 • 00144 Roma

P.Iva 14564591007

Esercizio a tempo indeterminato sez. IV albo informatico ANPAL nr. 0000067/23-06-2023

Privacy Policy
Cookie Policy